Dichiarazioni degli esperti

È ora di eliminare il cancro cervicale combinando lo screening con il vaccino contro l'HPV

I risultati ottenuti dai nostri studi indicano un aumento della sensibilità trasversale e una limitata perdita di PPV con il test HPV, il che suggerisce che il test per l'HPV può dare i risultati migliori se utilizzato come test primario nello screening, e che un valore di cut-off pari a 2 pg/ml DNA HPV, nel dosaggio di ibridazione Hybrid Capture 2, è chiaramente preferibile alla soglia convenzionale di 1 pg/ml.

Guglielmo Ronco, medico, Ph.D., Università di Torino, Italia (Journal of the National Cancer Institute, 25 Marzo 2008)

I dati suggeriscono che, laddove sia possibile, una paziente con esiti citologici normali e un test HPV positivo debba essere gestita con un'attesa controllata, poiché nel 50% dei casi il follow-up a 12 mesi indica che l'infezione era transitoria.

Ana Cecilia Rodriguez, medico, Reparto di epidemiologia tumorale e genetica, National Cancer Institute (Journal of the National Cancer Institute, 15 Marzo 2008)

I risultati ottenuti suggeriscono che, nelle donne di età superiore ai 30 anni, la combinazione dello striscio di Papanicolaou e l'HPV DNA test, offre una maggiore sensibilità rispetto al test HPV Reflex nella rilevazione di lesioni cervicali di alto grado (91% Vs 54%), questo consente alle donne con un test hc2 positivo e un Pap test negativo di essere inviate a colposcopia e biopsia.

Janet G. Baseman, Ph.D., Facoltà di epidemiologia, University of Washington (American Journal of Obstetrics & Gynecology, Marzo 2008)

Sia per le donne vaccinate, sia per quelle non vaccinate, uno screening in base all'età con test DNA per l'HPV nel triage delle donne più giovani, in caso di risultati equivoci, e come screening primario nelle donne meno giovani si preannuncia più conveniente in termini di costi rispetto a quanto previsto dalle attuali raccomandazioni.

Sue J. Goldie medico, MPH, Dipartimento di politica e gestione sanitaria, Harvard School of Public Health (Journal of the National Cancer Institute, 26 Febbraio 2008)

Per le donne che si sottopongono a screening con una frequenza inferiore a quella raccomandata, un test più sensibile, quale il test per l'HPV, può risultare particolarmente importante. Riteniamo che il passaggio dai test cellulari ai test virali, accompagnato da un programma di educazione e vaccinazione, contribuirà a un controllo più efficace del cancro del collo dell'utero.

Eduardo L. Franco, Dr.P.H., Dipartimento di epidemiologia del cancro, McGill University, Montreal, QC (The New England Journal of Medicine, 18 Ottobre 2007)

I dati ottenuti mostrano come l'implementazione di un test DNA per l'HPV nello screening cervicale porti a un aumento significativo nel numero di lesioni CIN3+ e CIN2+ rilevate nel ciclo iniziale di screening. Pertanto, i risultati mostrano che l'implementazione del test DNA per l'HPV nello screening cervicale permette una rilevazione precoce di lesioni cervicali clinicamente significative.

C J L M Meijer, Dipartimento di patologia, VU
University Medical Center, Amsterdam, Paesi Bassi
(The Lancet, 4 Ottobre 2007)

Il test HPV e il Pap test rappresentano la combinazione ideale per lo screening nelle donne che hanno superato il trentesimo anno di età

Nel 2007, solo otto studi e una sperimentazione clinica randomizzata, consentono una valutazione obiettiva dell'accuratezza della citologia liquida per lesioni istologicamente confermate CIN 2 o superiori . Raggruppando questi studi rileviamo che la citologia liquida non è più sensibile né più specifica del Pap test convenzionale e che tali conclusioni sono abbastanza uniformi al di là della struttura degli studi, delle impostazioni cliniche e dei sistemi citologici a base liquida utilizzati.

Marc Arbyn, Unità di epidemiologia del cancro, Scientific Institute of Public Health, J. Wytsmanstreet 14, B150 Bruxelles, Belgio (Obstetrics & Gynecology, Gennaio 2008)

Nonostante il successo della citologia per lo screening per il cancro cervicale, il metodo ha significative limitazioni. La combinazione del test HPV e della citologia offre una sensibilità notevolmente superiore rispetto all'utilizzo di ciascun test da solo, con valori predittivi negativi del 99%-110%.

Thomas C. Wright Jr., medico, Dipartimento di patologia, College of Physicians and Surgeons of Columbia University, New York, New York (American Journal of Obstetrics & Gynecology, Ottobre 2007)

Le infezioni oncogene da HPV includono un fattore di rischio significativo per le anomalie cervicali incidentali e il test HPV è un utile strumento di ausilio alla citologia per identificare le pazienti ad alto rischio tra le donne che hanno un risultato del Pap test negativo.

Renata C. Gontijo, Universidade Estadual de Campinas (UNICAMP), Brasile (European Journal of Obstetrics and Gynecology and Reproductive Biology,
20 Agosto 2007)

I risultati suggeriscono che il test HR-HPV, unitamente alla citologia, offre degli ovvi vantaggi rispetto alla citologia da sola, nel controllo di pazienti trattate conservativamente per l’AIS cervicale.

Silvano Costa, Ospedale S. Orsola-Malpighi, Bologna, Italia (Gynecologic Oncology, Maggio 2007)

La buona notizia è data dal fatto che il test HPV rende lo screening del cancro cervicale più sensibile e un uso di routine sulle pazienti idonee aiuta a qualificare meglio il rischio di una paziente. Questo consente di concentrare le sempre più scarse risorse sanitarie dove sono più necessarie, dove il rischio reale è maggiore.

Mark S. DeFrancesco, medico, Women’s Health Connecticut (Obstetrical and
Gynecological Survey, 2007)

Il vaccino per l'HPV non sostituirà lo screening con Pap test e test HPV

Alcuni esperti promuovono l'uso del test HPV come screening primario il Pap test nel triage. Questa strategia alternativa comporterebbe il vantaggio di fornire una sorveglianza immunitaria nelle popolazioni vaccinate.

Bradley J. Monk, medico, Chao Family Comprehensive Cancer Center, University of California Irvine Medical Center, Orange, California (American Journal of Obstetrics
& Gynecology, Ottobre 2007)

Alle donne ultratrentenni cui l'assicurazione medica paga uno solo dei test consiglio il test per l'HPV.

Daron Ferris, medico, professore di medicina di famiglia, ostetricia e ginecologia presso
il Medical College of Georgia in Augusta (American Medical News, 3 Settembre 2007)

Anche laddove il vaccino sia ben diffuso, lo screening di routine per il cancro cervicale rimane essenziale per identificare e trattare le malattie causate da infezioni da HPV 16 e 18 contratte prima della vaccinazione e da altri tipi di HPV oncogeni.

Future II Study Group (New England Journal of Medicine, 10 Maggio 2007)

La vaccinazione profilattica comporterà con ogni probabilità importanti vantaggi dal punto di vista della salute, ma lo screening cervicale dovrà continuare per l'intera generazione di donne che hanno già contratto l'infezione.

Marc Arbyn e Joakim Dillner, Dipartimento di microbiologia medica, Lund University, Malmo, Svezia (Journal of Clinical Virology, 2007)

Impatto del vaccino contro l'HPV

Dovrà trascorrere almeno una generazione prima di poter realmente vedere la differenza nel modo in cui si affronterà l'argomento. Rimangono ancora molte domande senza risposta sul vaccino contro l'HPV. Si ritiene che l'immunità durerà nel tempo, ma lo si credeva anche nel caso della pertosse, che io ho preso qualche anno fa…

Dina R. Mody, presidente, presidente eletto dell'American Society of Cytopathology e direttrice di citopatologia presso il Methodist Hospital di Houston (American Medical News, 3 Settembre 2007)

L'efficacia del vaccino per la prevenzione del primo endpoint composito era del… 44% (95% CI, da 26 a 58) in una popolazione intention-to-treat di donne randomizzate (previa infezione o meno). L'efficacia stimata del vaccino contro tutte le lesioni cervicali di alto grado, indipendentemente dal tipo di HPV, nella popolazione intention-to-treat era del 17%.

Future II Study Group (New England Journal of Medicine, 10 Maggio 2007)